A Savona l'ex presidente della Camera ha affrontato il tema della violenza di genere con il Foulard Scarpette rosse

 

Un importante ciclo di incontri e occasione di confronto che ha permesso di approfondire l'impegno solidale per dire "NO" al fenomeno sempre crescente della violenza sulle donne, una battaglia di cui anche l'Onorevole Boldrini è da tempo portavoce. 

L'occasione ha permesso di poter portare a Savona il "viaggio delle scarpette rosse" che vede il coinvolgimento della Consigliera di Parità, Regione Liguria, Costa Crociere Foundation e AIDDA. La conferenza "Forza ragazze, a Lavoro!" è stata molto significativa, per smuovere le coscienze di donne e uomini presenti, Laura Boldrini che martedì si trovava a Savona proprio per presenziare ad un processo di "violenza in rete" ha parlato delle molteplici tipologie di violenze contro le donne, in particolare nei luoghi di lavoro, soprattutto di alto livello. In Italia infatti solo il 49% delle donne lavora e solo il 15% dell'imprenditoria italiana è donna, in Liguria i dati mostrano come docenti universitari donne raggiungano la soglia del 9%, mentre in politica, solo il 30% dei sindaci è donna. L'onorevole Boldrini ha evidenziato la necessità di rendere il mondo più equilibrato e rispettoso nei diritti delle donne, un percorso dove la reazione di entrambi i sessi diventa la chiave di volta per creare una società migliore, sia nel lavoro che nella vita quotidiana.

Proprio il viaggio delle Scarpette Rosse, partito dalla Liguria lega tutte le donne e soprattutto tutti i tipi di violenza che subiscono dalle casalinghe alle dirigenti pubbliche, dalle studentesse universitarie alle imprenditrici.

Il progetto  partito da Genova con la firma del protocollo d’intesa ha raggiunto in pochissimo tempo un alto riscontro mediatico e sociale con la volontà di estendere l'iniziativa a tutti coloro interessati a sostenere il progetto. La raccolta fondi itinerante attraverso il messaggio sociale del foulard Scarpette Rosse potrà portare un aiuto concreto alle donne vittime di violenza contribuendo alla loro indipendenza economica attraverso  progetti formativi e di reinserimento lavorativo, per accrescere la loro autostima e offrire loro nuove prospettive di vita, per dire basta alla violenza denunciando senza paura. 

Il reinserimento nel mondo del lavoro, studiato attraverso percorsi di formazione che possano dare autonomia e dignità a tante donne che hanno subito violenza, trova una via privilegiata nell’ insegnamento di un’arte. Molte sono le facce dell’artigianato, dalla sartoria, alla ceramica, dalla pelletteria all’arte orafa, e dare la possibilità di imparare un mestiere può divenire la vera opportunità di riscatto per una donna. Per questo aiutare significa in primo luogo offrire un rifugio sicuro, senza trascurare la speranza della ripresa di una vita normale, che tocca necessariamente l’autonomia economica. Certamente in un periodo in cui le risorse scarseggiano dare l’opportunità di ripartire è la strada corretta che i centri anti-violenza devono affiancare al rifugio, necessario in un primo momento. Per la Maison DAPHNÉ questo è un progetto molto sentito per il quale è pronta ad impiegare le proprie competenze nella formazione delle donne.

L’esempio del foulard Scarpette Rosse unisce entrambi gli aspetti, dal sostegno economico concreto, all’insegnamento di un mestiere per riconquistare l’autonomia accrescendo la l’autostima che la donna desidera riconquistare subito dopo o al pari della propria sicurezza personale per poter affrontare il proprio futuro a testa alta.

Acquistando questo foulard si potrà contribuire, con la propria donazione, a sostenere con borse lavoro tante donne ex-vittime di abusi, dando loro la possibilità di acquisire nuova forza e indipendenza.