La boutique Dammann Frères di Milano, la più antica maison di tè francese, ha organizzato una degustazione speciale con Anna Maggia, Dammann brand ambassador per l’Italia.

La nota Signora del tè ha coinvolto i presenti in un affascinante viaggio alla scoperta di straordinarie miscele ed esclusive varietà, attraverso un percorso atto a risvegliare i sensi come in un vero e proprio rituale.

Durante l’evento è stato presentato il catalogo Dammann Frères 2014/2015 ricco di novità, spunti e suggerimenti per tutte le occasioni: dai classici coffret alle nuove esclusive proposte, per regalare il tè in modo elegante e originale e trasmettere la passione per una bevanda dai mille sapori.

Bere un buon tè richiede diverse fasi, dalla selezione delle foglie, all’infusione e degustazione, dove la temperatura dell’acqua e la scelta della giusta teiera sono dettagli da non trascurare, per giungere alla fase finale in cui, attraverso l’olfatto e il gusto, si distinguono dolcezza, forza, rotondità e aromi della più antica bevanda.

Anna Maggia ha selezionato per l’occasione due pregiati tè verdi giapponesi: lo Shincha Wazuka  e lo Shincha Kirishima. Il primo tè viene coltivato nella regione di Uji, vicino a Kyōtō, una delle più importanti zone di produzione del tè, oltre a quella del Kyūshū nel sud del Giappone, da cui proviene  il secondo.


La struttura vegetale e le note di coda dello Shincha Wazuka evocano  la freschezza e l'aroma del Matcha, tè utilizzato durante la Chan-no-yū, il tradizionale cerimoniale del tè nipponico.
Lo Shincha Kirishima, invece, viene raccolto in primavera e, per questo motivo, è sinonimo di rinnovamento. L’infuso è caratterizzato da un aroma fresco e intenso con note iodate e floreali.
Gli allestimenti e le decorazioni della boutique Dammann Frères hanno costituito un momento per approfondire ulteriormente la  storia e la cultura del tè.

Tra le tante curiosità vale la pena citare quella riguardante le teiere  Tetsubin, selezionate per l'esposizione: si tratta di caratteristiche teiere in ghisa giapponese che  anticamente venivano utilizzate non solo come bollitori ma anche come fonti di calore e per umidificare l’ambiente.
In particolare sono state apprezzate le ghise dell'antica fonderia Oigen fondata nel 1852 in Giappone prima dell'inizio dell'epoca Meiji e dell'apertura dei porti all'Occidente.
Le antiche Tetsubin sono oggi rivisitate e proposte come vere e proprie teiere adatte a tutti i tipi di tè ed infusioni grazie alla smaltatura interna e all'inserimento di un filtro per l'infusione.

Per costruire una teiera di ghisa sono necessari molti stampi: due per il corpo, uno per il becco e altri due per il coperchio. Con una punta metallica vengono  disegnati i motivi desiderati nell’argilla ancora tenera dello stampo esterno. Questi simboli, di buon auspicio, appartengono alla tradizione giapponese: fra i più diffusi vi sono il “chicco di grandine” (arare) che esprime forza, la carpa (koi), augurio di ricchezza, fedeltà e prosperità, la libellula (tombo), buona sorte e matrimonio, i tre amici dell’inverno (pino, bamboo e pruno) simbolo di forza e longevità e le increspature d’acqua simbolo di energia positiva. 

Imperdibili, inoltre, vari kimono esposti in forma aperta su canne di bamboo poste orizzontalmente secondo l’uso giapponese. Nelle rappresentazioni artistiche questo genere di esposizioni viene detto tagasode - che significa letteralmente  "Di chi sono quelle maniche?" – e richiamano ideali estetici di bellezza femminile.
I kimono da donna - la cui parte fondamentale è l’obi, la grande cintura che avvolge il ventre - si distinguono in 2 tipi: a maniche lunghe per le donne giovani in età da marito e a maniche corte per le donne già sposate.
Per la loro realizzazione vengono utilizzate particolari tecniche di tessitura e colorazione del tessuto che oggi si tramandano attraverso il lavoro dei "Ningen koku hō", i cosiddetti tesori nazionali viventi, artigiani che posseggono il segreto della lavorazione delle materie  prime  tipiche giapponesi  come, ad esempio, il cotone e la seta per i kimono, la ceramica per le ciotole del tè, la ghisa per le teiere, o il bamboo per i vasi dei fiori ikebana.


La storia di Dammann Frères  ha origine nel 1692, ai tempi di Re Luigi XVI. Da qui inizia il percorso della famiglia Jumeau-Lafond, che continua oggi a Dreux con la terza generazione alla guida dell'azienda, la prima a introdurre il tè in Francia e a realizzare le prime aromatizzazioni esclusive a base di fiori, frutti e oli essenziali. Nel 1980 arriva poi il brevetto del Sachet Cristal, un'evoluzione del classico filtro da tè pensato per raggiungere il dosaggio perfetto per una selezione di 120 tè puri e 110 tè aromatizzati provenienti da Ceylon, India, Cina, Corea, Vietnam e Giappone, Africa e Brasile. Distribuito in 62 paesi in tutto il mondo, nel 2008 il brand apre il primo store monomarca a Parigi in Place des Vosges 15, per poi arrivare anche in Italia con la sua prima boutique a Milano. Dammann Frères vende in tutto il mondo 1.000 tonnellate all’anno di tè sfuso e 90.000 bustine di tè confezionati.

Boutique Dammann Frères – P.zza XXV Aprile, 12 –Milano
(MM2 Garibaldi/Moscova)