Cifre e bilanci dell’ edizione tenutasi dal 10-6-16 al 12-6-16 Chef, partner, giornalisti, e grande pubblico si erano dati appuntamento dal 10 al

12 giugno scorso, attorno a Thierry Marx, invitato d’eccellenza, per l’undicesima edizione de “les Etoiles de Mougins”. Una nuova data che segna la seconda stagione di questo evento culinario planetario.

Qualche cifra

Più di 25 000 visitatori in 3 giorni;

più di 130 chef, di cui 110 hanno preso parte alle dimostrazioni e agli ateliers  nei 9 spazi dedicati;

110 le ricette elaborate in diretta;

1000 i corsi di cucina tenuti negli spazi atelier;

5 happening degli chef e 10 “pop-up bar” a sorprendere I visitatori.

 

I prodotti

24 stanze montate e 3000 macarons dei colori dei 24 Paesi partecipanti all’Euro 2016, confezionati da 350 bambini e 30 chef pasticcieri.

7,30 metri di lunghezza per il fulmine di cioccolato realizzato in una performance di alcuni chef della Regione davanti ad un pubblico sbalordito.

3000 “serviettes” (tovaglioli) piegate e 5000 nodi di cravatte elaborati allo spazio Initiation aux Arts de la Table (iniziazione alle arti della

tavola) della fondazione Paul Bocuse destinata a valorizzare i mestieri del ristorante, del bar, e della “sommeillerie” , animata da Emmanuel Fournis.

6000 cocktail realizzati, 18 casse di limoni verdi e 1500 kg di ghiaccioli utilizzati nelle aree bar,  e 108 kg di pesce e 8 kg di tartufi negli spazi di dimostrazione.

500 le pentole aromatiche installate nella Place de la Poste e nelle centinaia di consigli dati dall’équipe delle spezie di Jacky Rubino.

 

La Com/

15 000 giornali de “les Etoiles de Mougins” stampati la notte e distribuiti di giorno.

3000 carnet di ricette offerti all’effigie dell’evento.

Per quanto riguarda il web, 11 230 utenti si sono connessi almeno una volta sul sito “lesetoilesdemougins.com la settimana precedente all’evento e sulla pagina Facebook 72 183 persone sono state seguite durante i tre giorni dei Festival.

E per finire … 28 km percorsi in media ogni giorno dagli organizzatori nell’andare e venire dai  diversi livelli e spazi del festival.

TOUR RIASSUNTIVO DEI MIGLIORI MOMENTI

Thierry Marx, un gran Signore!

Eccezionale, brillante, umano, disponibile … gli elogi non finiscino mai tanto Thierry Marx ha segnato il festival con la sua personalità. Una partecipazione accorciata a causa di uno sciopero dei trasporti e una giornata di maratona per lo chef stellato, che si è prestato a fondo in tutte le attività previste per il suo invito d’onore: dimostrazioni, interviste, conferenze, dediche, selfies, encomi ed incontri con i volontari nelle differenti postazioni di lavoro.

 

L’ equilibrio perfetto

Sui tre livelli che conta il Festival, si declinano tutti i rami della Gastronomia.

Dal colletto blu, bianco e rosso dei Migliori Operai di Francia (MOF), all’Arte della Tavola della Fondazione Boucuse, passando per lo spazio conferenze “Bouillon de Culture” o il Live Bistrot e il suo Street Food, fino agli ateliers e agli spazi di dimostrazione diretti dagli chef e dagli chef pasticcieri, ognuno può assaporare tutto l’universo della cucina.

 

Tutte le tendenze culinarie rappresentate Dagli chef agli artigiani, dai produttori allo “shocking food”, dalla cucina al microonde, dal succo di frutta disintossicato alla “mixology”: tutte le tendenze della cucina possono costituire una ricetta a “les Etoiles de Mougins”.

L’accoppiata Marxlo chef e Haumont il biochimico ha fatto il pieno di visitatori affascinati da questa dimostrazione fuori dal comune.

Più in là troviamo Jean-François Rossi, medico, professore e ricercatore presso il Centro Ospedaliero di Montpellier vantava i meriti della fantastica dieta mediterranea.

 

Appuntamento delle associazioni di chef

Disciples Escoffier, Chateaux et Hotels Collections, Toques Brulées, Toques Blanches, Euro-Toques, sono state tra le associazioni che abbiamo ritrovato durante i tre giorni in tutti gli spazi del festival.

 

Una cucina anti-spreco

Sempre di tendenza, le associazioni  Nizzese Les Toques Brulées e Euro Toques hanno deciso di offrire ai visitatori una degustazione di piatti realizzati partendo da resti alimentari  delle diverse dimostrazioni del festival.

 

 

I volontari

Dietro alla “bella vetrina” del festival un centinaio di volontari si presta dalle 8 alle 3 del mattino senza sosta a preparae tutto ciò che il grande pubblico non vede… dal pezzo di manzo, al granello di pepe, passando per gli ingredienti più insoliti, tutto dev’essere pronto quando gli chef concentrati arrivano nei loro spazi di dimostrazione. Qui la fatica non conta!

 

Attorno alle star della cucina, le star della tv Franc Dubosq, l’umorista Smain, i giornalisti Rachid M’Barki (BMF TV), Bernard de la Villardière (Enquète Exclusive, M6), Mélanie Griffon e Patrice Romedenne (Télématin- France 2), Christophe Kulikowski (on n’est pas couché –M6), hanno preso parte al festival e partecipato al “gioco” dei selfies a cui il grande pubblico è ormai affezionato.

 

Un festival sempre più internazionale

I più grandi chef son venuti dal Brasile, UK, Portogallo,  Italia, Libano, Ucraina, Svizzera e Grecia … alcuni per la prima volta al festival, come Michail Wignall, del Gidleigh Park** (UK) è stato conquistato dallo spirito dell’evento, chiedendo di poter essere invitato anche il prossimo anno.

Nupur Tron, Ambasciatrice d’India, ha fatto visita al festival, così come il sindaco di Tiratendes (Brasile), o ancora i rappresentanti del Marocco.

 

I turisti stranieri affascinati

Inglesi, italiani, tedeschi, giapponesi, americani, e libanesi erano là per vedere gli chef all’opera . il villaggio di Mougins ha visto moltiplicare il numero di turisti in visita durante il mese di guigno.

 

I RISULTATI DEI CONCORSI

L’anno de “la Passagère”

L’equipe del ristorante “la Passagère”, stellato quest’anno, Hotel Bellas Rives di Antibes-Juan-les-pins, ha decisamente preso tutto ciò che poteva prendere. Dopo Yoric Moracchini, eletto “Grande chef di domani”, lo chef nominato come il miglior chef pasticciere dell’anno dal Guide Gault&Millau, è Jérémy Moutsinga, che ha ottenuto il primo posto al Concorso Internazionale del Giovane Chef.

 

I vinti dei concorsi…

Marine Davière del ristorante Sea Sens di Cannes, non è riuscita ad ottenere il titolo, forse a causa della troppa pressione del concorso, che l’ha portata a salire sull’ultimo gradino del podio, ma sempre incoraggiata dal pubblico.

La doppietta dell’Oasis

Jonathan Pral, del ristorante l’Oasis ottiene il primo premio del concorso del Giovane Sommelier, succedendo Camille Mercury, vincitrice dell’anno precedente sempre proveniente dall’Oasis.

 

Show al concorso del cocktail

Thomas Bencze del Puzzle Bar di Nizza, si aggiudica il primo posto nel concorso Barman promuovendo questo mestiere spesso sottovalutato.

La giuria era composta da Robbie Cuccurullo, Odile Vareon (ex presidente del CDRE France), Olivier Blanchard e paul Schmidt, entrambi capi barmen presso noti bar francesi.

 

Un concorso del Giovane Pasticciere acclamato dal pubblico.

Nicolas Serreau (ristorante La Mère Brazier**, Lione) si aggiudica la prim a posizione con il suo stupendo dessert sul tema del cioccolato, apprezzato da visitatori e giornalisti.

 

Alcuni giudici di alto livello

Con Michael Roth*, Annie Feolde***, Jean-Luc Bardet, Nicolas DeCherchi**, David Chauvac,* e Pierre-Yves Fouque, la giuria del Concorso Internazionale del Giovane Chef ha fatto il “pieno di stelle”, così come per il Concorso del Giovane Pasticciere, con Franck Michel, YannBrys e Franck Fresson, tutti pasticcieri di altissimo livello.

Ottime ed elevate anche le presenze tra la giuria del Concorso del Giovane Sommelier, come quella di Franck Thomas (miglior Sommelier d’Europa), e Giovanna Rapali (miglio Sommelier di Francia).

 

www.mougins-tourisme.fr

 

www.thello.com

 

www.france.fr