Il dottor Paolo Santanche', chirurgo plastico ed estetico di fama internazionale, ci illustra in questa intervista come muoverci all'interno del mondo della chirurgia estetica.

 

1) Dottor Santanche', quali sono gli interventi piu' richiesti oggi e da chi?

 

Oggi tutti gli interventi di chirurgia estetica sono richiesti e la richiesta è traversale. Ormai nessuno vuole rinunciare a risolvere un problema estetico che lo assilla. Se da una parte è un bene che tutti possano approfittare dei benefici psicologici di un buon intervento di chirurgia estetica, purtroppo è un male che sia ormai da molti considerata come un bene di consumo. No, la chirurgia estetica non è un bene di consumo. È una vera e propria terapia chirurgica, con tutti i pro e i contro della chirurgia, i suoi benefici e i suoi limiti, da prendere in considerazione col dovuto rispetto e la dovuta attenzione.

 

 

 

2) Cosa e' cambiato rispetto a 10 anni fa nelle richieste dei pazienti?

 

Non molto, anche se oggi i pazienti che usano internet sono più “informati e confusi”. L’informazione su internet è un’arma a doppio taglio. Purtroppo, mescolata all’informazione, c’è tanta disinformazione, su base prettamente commerciale ed è difficile per i profani fare le opportune distinzioni. La chirurgia estetica è una materia difficile, e il fatto che sembri facile e alla portata di tutti rende molto insidioso per il paziente districarsi nella giungla della cattiva chirurgia e della chirurgia commerciale, alla ricerca dell’intervento di buona qualità. Come ho già detto la chirurgia estetica non è un bene di consumo: gli interventi non si vendono; gli interventi sono solo il mezzo, nelle mani del bravo chirurgo, per risolvere il problema del paziente. Quindi prima bisogna fare la diagnosi corretta (in nesso tra il problema da risolvere e l’intervento da fare non è sempre così ovvio ed evidente), poi valutare le corrette indicazioni per l’intervento adeguato e poi infine bisogna saperlo fare: esattamente come per tutte le altre chirurgie.

 

 

 

3) E' vero che la medicina estetica e i fillers stanno sostituendo l'intervento chirurgico vero e proprio?

 

Questa una delle peggiori bufale commerciali: I fillers e la tossina botulinica sono prodotti ottimi e sono eccezionali quando c’è l’indicazione corretta: rughe, rughette, rughe d’espressione, leggeri svuotamenti, necessità di rivitalizzare una cute “spenta”. Ma quando, speculando sull’innato timore dell’intervento chirurgico, vengono proposti, soprattutto da chi gli interventi non li sa fare (leggi: medici estetici e cattivi chirurghi) per risolvere problemi che solo la chirurgia può risolvere, allora sì che saltano fuori le maschere di carnevale e i musei degli orrori: sul viso fanno più danno i fillers usati male che la chirurgia vera e propria. No, le assicuro, i fillers e la tossina botulinica sono un ausilio indispensabile della chirurgia, ma sono complementari, non sono un’alternativa. Per quel che riguarda le altre pratiche della medicina estetica, preferisco non esprimermi, perché non sono ansioso di farmi querelare…

 

 

 

4) Quali nuove frontiere potra' raggiungere nei prossimi anni il ramo della chirurgia estetica?

 

La buona chirurgia estetica ha già oggi raggiunto livelli molto elevati ed è difficile dire cosa ci riserverà il domani. Sicuramente anche le cose ottime sono destinate a migliorare e probabilmente la scienza delle cellule staminali in un futuro, purtroppo non così vicino, porterà senz’altro degli sviluppi interessanti. Per ora sarebbe già abbastanza che i chirurghi sapessero utilizzare lo stato dell’arte attuale, mentre troppo spesso vedo fare interventi come si facevano trent’anni fa…

 

 

5) Quali sono i segreti di una chirurgia all'avanguardia?

 

L’avanguardia in chirurgia estetica raramente è una rivoluzione (come fu la liposuzione negli anni ’80), ma una lenta evoluzione. Un miglioramento e un affinamento di tecniche e strumenti finalizzati a un miglioramento “sicuro”. Ricordatevi che le “novità” che voi giornalisti amate tanto, nel nostro campo hanno spesso portato a grossi problemi (pensate alle protesi di seno all’olio di soja, o alla mastoplastica additiva con le iniezioni di acido jaluronico).

 

 

6) Quanto e come cambia psicologicamente un paziente dopo un intervento di chirurgia estetica?

 

Diceva un mio vecchio maestro: “Il chirurgo plastico è uno psichiatra col bisturi”. Questo perché il problema fondamentale di chi richiede un intervento di chirurgia estetica non è tanto il difetto, ma il modo in cui il paziente lo vive e lo percepisce. Ecco perché è importante capire a fondo il suo problema, dobbiamo riuscire a vederlo come lo vedono i suoi occhi: solo così potremo trovare la giusta soluzione. L’eliminazione del “cosiddetto difetto” non è il fine, ma solo il mezzo per risolvere il vero problema del nostro paziente.

 

 

7) E' aumentata negli anni la richiesta da parte di pazienti uomini e in quale percentuale?

 

I pazienti uomini ci sono sempre stati, anche se oggi sono effettivamente aumentati. Sono anche aumentati gli interventi che gli uomini richiedono. Trenta o quarant’anni fa si limitavano alla rinoplastica (naso) e alle orecchie a sventola. Poi hanno cominciato a richiedere la blefaroplastica (palpebre cadenti e borse sotto agli occhi), poi è arrivata la liposuzione  (pancetta, maniglie dell’amore e “pseudo-tette) e negli ultimi anni, soprattutto per i tombeurs de femmes e per chi ha compagne molto più giovani, il face lift (ringiovanimento del viso).

 

 

8) Quali sono le novita' piu' importanti nel settore della chirurgia estetica?

 

Non sono quelle che leggete sui giornali: i fillers che sostituiscono la chirurgia, i mini interventi, il lifting della pausa pranzo, gli ultrasuoni che eliminano la cellulite, le creme che fanno crescere le tette e chi più ne ha più ne metta. Le vere novità sono dettagli tecnici per addetti ai lavori. La più grossa novità sarebbe che tutti i chirurghi utilizzassero le buone tecniche che già esistono, invece che, come purtroppo molti fanno, accontentarsi di interventi semplificati (facili e adatti a chirurghi poco capaci), ma con scarsi risultati.

 

9) Secondo lei la maggior parte delle informazioni e delle notizie riportate dai media sulla chirurgia estetica sono veritiere o inesatte?

 

Come ho già detto purtroppo la maggior parte delle informazioni su internet e sui media sono bassamente commerciali e finalizzate a “vendere”. Non sono informazioni corrette e scientifiche,  ma specchietti per allodole.

10) Quali sono le informazioni piu' importanti che tiene a divulgare ai non informati riguardo alla chirurgia e medicina estetica?

 

Sono quelle relative alla scelta del chirurgo. Rivolgetevi sempre a specialisti in chirurgia plastica (controllate i suoi titoli sul sito www.fnaomceo.it à ricerca anagrafica). Meglio se liberi professionisti che si dedicano esclusivamente alla chirurgia estetica; chi lavora in ospedale fa per trenta/quaranta ore alla settimana chirurgia ricostruttiva e alla chirurgia estetica può dedicare solo i ritagli tempo. Controllate se è iscritto a una società importante (Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica AICPE.org) e poi, alla visita, non lesinate le domande, non accontentativi di spiegazioni affrettate, non fidatevi quando tutto è troppo facile… è pur sempre chirurgia!

www.santanche.com