Nei giorni scorsi una troupe cinematografica è stata ad Amboise per produrre la prima docu-fiction su Leonardo da Vinci. Il  docu-film  intitolato « Essere Leonardo » sarà naturalmente girato nei due siti principali della regione, legati alla vita del genio italiano. Un team di quindici persone, sotto la direzione dell'attore e regista Massimiliano Finazzer Flory ha girato  nel Castello Reale di Amboise e il Castello del Clos Lucé. La produzione italo-americana sarà presentata ai Festival di Venezia nel 2018 e al Festival di Cannes nel 2019  , trasmessa in Italia e sulla televisione americana come mini-serie. Uscirà, inoltre, anche al cinema in Italia nella primavera del 2019 per celebrare l’anno degli anniversari. Il Comitato regionale del Turismo Centre-Val de Loire, Atout France Italia e naturalmente i castelli del Clos Lucé e di Amboise, hanno organizzato e finanziano l'accoglienza della troupe cinematografica. I luoghi delle riprese della saranno : New-York, Vinci, Amboise al Castello Reale e al Castello del Clos Lucé, la Biblioteca Ambrosiana di Milano dove è conservato il « Codice Atlantico » e il Louvre di Parigi. Finazzer Flory ci parla del film.

 

 

Perche'  un film su Leonardo?

Perché Leonardo è un mito, e il cinema è l’arte che racconta, che narra miticamente. Tra Leonardo e il cinema si coglie la relazione tra immaginario e tecnologia attraverso la fotografia. Dunque, Leonardo al cinema.

 

Cosa la colpisce di più del personaggio?

L’insoddisfazione di un genio senza pace che riusciva ad essere al tempo stesso felice e triste.

 

Cosa ha fatto per immedesimarsi sul personaggio?

Ho vissuto con lui e continuo a farlo pensando alla sua giornata ma soprattutto coordinando i suoi gesti con le sue parole. È una sorta di coreografia che ha come regia il pensiero

 

Con quale criterio ha scelto le location?

Nascita, soggiorno, morte e soprattutto il suo traslocare. Abbiamo nel film casa di nascita, cappella dove è sepolto, dimora dove ha vissuto gli ultimi tre anni della vita e i luoghi di Milano dove egli ha soggiornato più a lungo. Abbiamo dunque ancora il suo spirito. Nella realtà aumentata. Leonardo ha colto l’arte tenendo insieme il virtuale e il reale, il prototipo e il manufatto offrendoci degli occhi a 3D.

 

 

Anche Leonardo Di Caprio sta girando un film su Leonardo Da Vinci. Cosa ne pensa?

Se un premio Oscar che stimo davvero molto e il cinema americano ci affiancano a promuovere l’autentico Rinascimento non posso che essere felice perché alla fine vince l’idea dell’arte italiana.

 

Nel film viene affrontata la presunta omosessualità' di Leonardo?

Non parlerei di omosessualità ma di sensibilità, di amore assoluto nell’ambito del quale l’apertura di Leonardo è totale. La sua vita privata rimane ambigua così come la sua arte.

 

 

Il rapporto di Leonardo con Dio viene affrontato nel film?

Certamente. Egli dice “Nessun essere va in verso il nulla” ma nel film la ricerca della verità mette in luce un Leonardo laico dove Dio e la fisica stanno insieme in nome della bellezza.

 

Secondo Lei qual'e' l'opera piu' rappresentativa di Leonardo?

Con un sorriso sfumato direi non la Gioconda ma il Giovanni Battista. O ancora meglio la sua mano, il movimento verso altro…