L’HOTEL MAJESTIC BARRIERE HA SEMPRE CONCILIATO ECCELLENZA ALBERGHIERA DI LUSSO E GASTRONOMIA. UN MATRIMONIO RAFFINATO DA CUI È NATO UNO DEGLI INDIRIZZI DI CULTO IN CITTÀ: ILFOUQUET’S CANNES .

La grande epopea del Fouquet’s, la celebre brasserie parigina, inizia l’8 novembre 1899, quando un certo Louis Fouquet appone il suo nome sulla facciata del suo ristorante situato all’angolo tra gli Champs Elysées e l’Avenue George V. Dichiarato monumento storico nel 1988, proprietà della Lucien Barrière Hotels et Casinos dal novembre 1999, il ristorante è uno dei grandi appuntamenti della vita culturale francese. Il Libro d’oro del Fouquet’s si confonde con il Who’s who. I primi fedelissimi, agli albori del XX secolo, sono i pionieri dell’aviazione, tra cui il famoso Santos Dumont, all’origine del ”Bar de l’Escadrille”, il bar della casa. Presto arrivano gli artisti: scrittori come Joseph Kessel o Paul Valéry, il mondo del cinema con Marlène Dietrich o Michèle Morgan, che qui incontra per la prima volta Jean Gabin. La Nouvelle Vague, con François Truffaut, Jean-Luc Godard e Claude Chabrol in testa, segue poi l’esempio dei suoi predecessori. Ancora oggi la brasserie parigina ospita la cena di gala della Notte dei César. Il Fouquet’s Cannes cambia Poiché le star della settima arte frequentano anche Cannes e la sua famosa Croisette, Lucien Barriere Hotels et Casinos ha avuto, nel 2001, la buona idea di proporre nel Majestic Barrière il Fouquet’s Cannes, un ristorante largamente ispirato alla famosa brasserie parigina. Gli interni color carminio, l’ambiente glamour con i 400 scatti di star che rivestono i muri e la cucina mediterranea ne hanno decretato il successo nel corso degli anni. Nel dicembre 2009 il Fouquet’s Cannes chiude le sue porte per una pausa invernale di circa due mesi. Questa chiusura è l’occasione di rivedere interamente il ristorante. Viene aggiunta una grande veranda, che permetterà ai commensali di approfttare della bella luce della Costa Azzurra in ogni stagione e la sala viene interamente rinnovata. Alla direzione dei lavori, lo stesso architetto che ha operato nella nuova ala del palace: Pascal Desprez, che ha scelto per il ristorante i colori che gli sono cari: oro, talpa e nero. Così il Fouquet’s è più che mai in sintonia con il palace che lo ospita. Anche la carta ha subito cambiamenti. Mantiene un leggero tocco mediterraneo, con i risotti e il branzino al forno, ma dal 2010 ritrova il gusto particolare dei grandi classici della brasserie francese. Nel menù: fegato di vitello saltato e cipolle rosse fritte al prezzemolo, rognoni di vitello alla crema di senape, cotoletta di pollo Pojarski con un purè di patate “Come piaceva a Marta Barrière” o ancora la famosa salsiccia di trippa andouillette AAAAA (Association Amicale des Amateurs d’Andouillette Authentique, marchio d’eccellenza) preparata da uno degli ultimi grandi trippai: Simon Duval. Un solo dettaglio non è cambiato. I famosi scatti in bianco e nero hanno ritrovato il loro posto sui muri di questo locale mitico.

La cucina secondo Maryan Gandon : Tradizionale e creativa, con tocchi esotici …

Nato in Bretagna, figlio di un macellaio che già a sei anni gli insegnava l’arte di riconoscere la carne migliore, è innamorato anche dei profumi dell’Atlantico, dei sapori del Mediterraneo e dei tocchi speziati dell’Asia . Né pretenziosa né compassata, la tavola di Maryan Gandon trova il giusto equilibrio nell’armonia dei sapori, delle texture, degli accompagnamenti. Al n. 10 della Croisette, Maryan Gandon ritrova oggi « la sua casa », dopo aver lavorato ai fornelli dell’Hôtel l’Hermitage, a La Baule, agli esordi, quindi al Royal Barrière, a Deauville, i tre fori all’occhiello del N° 1 francese degli hotel di lusso. Maryan Gandon rivendica una cucina indipendente che orchestra con un’ équipe coordinata con polso fermo, ma senza mai venir meno a quella gentilezza che incute rispetto , né alla sua calma così rassicurante. Chef più volte stellato dalla guida Michelin – a Parigi, a Juan-les-Pins e già a Cannes – questo artigiano della grande cucina, che ha viaggiato molto dall’Italia alla Cina, passando per le Seychelles o il Libano, confessa di non cercare riconoscimenti uffciali. Piuttosto, ogni giorno, in ogni tappa del suo lavoro, dal mercato alla sala, Maryan Gandon fa di tutto per far brillare le stelle negli occhi dei suoi ospiti. www.lucienbarriere.com; www.rendezvousenfrance.com