A est di Valladolid, lungo le rive del fiume Duero, si adagiano i magnifici vigneti della tenuta Abadía Retuerta. Edificata in un paesaggio da sogno, una splendida Abbazia del XII secolo, mirabilmente restaurata, accoglie i visitatori. Autentica anima del territorio, questo tesoro culturale spagnolo si è trasformato in hotel nel massimo rispetto ai suoi mille anni di storia e perfino i minimi dettagli architettonici, meticolosamente recuperati, hanno riacquistato tutto il loro valore. Le celle monastiche sono diventate camere, la sala capitolare un bar lounge e il refettorio la superba sala da pranzo del ristorante, che vanta un soffitto a volta nel più puro stile gotico. In questo scenario protetto, la qualità del servizio e delle attrezzature risalta ancor di più il carattere unico di questo splendido Domaine. Andrés Araya è il direttore di questa sublime Abbazia. La Cantina Abadia Retuerta si trova in un territorio che per clima e storia è conosciuto come il cuore della produzione del vino, chiamato Milla de oro. Abadia Retuerta ha più di 200 ettari di vigneti e possiede le cantine più moderne d'Europa. La vigna è dominata da un imponente abbazia del XII secolo e da uno degli hotel più esclusivi del mondo. I suoi vini eccezionali sono il risultato di una maturità eccellente delle uve. La proprietà è un vecchio monastero situato ad una ventina di chilometri ad Est di Vega Sicilia, al confine con la Ribera del Duero. Dagli anni novanta è stato avviato il recupero della proprietà attraverso la ristrutturazione del monastero, la costruzione di una cantina spettacolare sotto la guida del famoso enologo bordolese Pascal Delbeck e la messa a dimora di duecentoquaranta ettari di vigneto dopo un approfondito studio geologico che ha portato alla suddivisione del terreno in Pagos, piccoli appezzamenti piantati con le varietà più idonee: Tempranillo, Cabernet Sauvignon, Merlot, un pò di Syrah e Petit Verdot. La nuova cantina è operativa dal 1996 e ha subito guadagnato grande stima ed apprezzamento. Sarà che i vini buoni in Italia non mancano davvero, sarà per la nostra sana abitudine quotidiana di abbinarli con raffinato gusto ai deliziosi manicaretti delle cucine regionali, fatto sta che sulle nostre tavole fino a pochi anni fa era molto raro veder comparire dei buoni vini stranieri, ad eccezione dello Champagne, che è sempre stato considerato uno status symbol. Ma l'odierna possibilità di viaggiare di più all'estero fa scoprire ad un numero di consumatori sempre più vasto che il ghiotto mondo enogastronomico non finisce ai confini della nostra patria. La consapevolezza che la qualità è un fenomeno universale si fa sempre più strada e c'è una maggiore curiosità per aromi e gusti nuovi. La tenuta di Santa Maria de Retuerta a Sardon de Duero (Valladolid) si estende su una superficie totale di circa 700 ettari, con vigneti, colture agricole e bosco ceduo. La superficie totale del vigneto occupa circa 240 ettari sui 700 dell'intera tenuta. Parte delle 54 vigne si trova sui terreni alluvionali che circondano il fiume Duero, mentre la maggioranza è situata su terreni argillosi e calcarei. Il nome dell'Abbazia definisce bene il territorio, retuerta richiama infatti "riva tortuosa". Già nel XVII secolo i monaci vendevano il vino, con una produzione annuale che allora ammontava a 1.250 ettolitri. Le ultime vigne sono state messe a dimora negli anni '70 dagli antichi proprietari, ma è dal 1996, data di fondazione della moderna cantina di circa 10.000 m², che si producono dei vini differenziati non soltanto dai processi di vinificazione, le cui tappe sono tutte per gravità, ma soprattutto dalle caratteristiche delle uve. Ad ogni vendemmia vengono determinate le qualità delle uve provenienti da ogni singola parcella e se ne stabilisce la vinificazione mirando ad estrarre il meglio da ogni annata. La grande disponibilità di contenitori in acciaio inossidabile permette di vinificare separatamente le uve di ogni parcella. Tutte le vigne sono coltivate a spalliera con dei sistemi moderni di misura e controllo dello stress idrico, torri contro le gelate primaverili, potature verdi, diradamento dei grappoli e almeno 2.000 analisi prima delle vendemmie sul peso degli acini, la progressione del colore e la maturazione polifenolica dei tannini, oltre a quelle classiche sull'acidità e sul contenuto zuccherino naturale che definisce il tenore alcoolico. Il 65% dei ceppi è costituito da tempranillo, il 25% da cabernet sauvignon e il 10% prevalentemente da merlot, con piccole quantità di syrah e petit verdot. La maturazione avviene in una cantina ricavata nel fianco della collina e capace di ben 5.000 fusti, tra tonneaux e barriques di rovere di Allier e del Limousine (70%) e barrels americani (30%), sistemati in modo da evitare assolutamente i pompaggi e che vengono rimpiazzati ogni quattro anni. L'Abbazia è una delle opere romaniche più importanti del XII secolo, comprende un monastero fondato da Doña Mayor (quarta figlia del conte Ansurez, signore di Valladolid), un chiostro ed un refettorio che sono visitabili dai turisti. Si possono degustare e comprare direttamente i vini nonché frequentare dei corsi. www.ledomaine.es